Significativamente Oltre

Vogliamo listini composti in base a “riconoscibili criteri di competenza ed apertura alla società”

partito_democratico(Pubblicato su Innovatori Europei e L’Unità)

Al Segretario Nazionale del PD, Pierluigi Bersani
Ai Segretari del PD delle diverse regioni d’Italia

Abbiamo apprezzato molto la decisione del nostro partito di effettuare le Primarie per le candidature per il Parlamento: prova di partecipazione e di democrazia indispensabile per le prossime scadenze elettorali, che vedranno i cittadini italiani scegliere i componenti del Parlamento col famigerato “Porcellum”.

Le primarie del 29 e 30 dicembre hanno registrato un grande successo di partecipazione, considerando anche che si sono svolte nel pieno delle festività natalizie, ed hanno determinato in particolare l’affermazione di donne e di giovani, costituendo motivo di ottimismo e di grande orgoglio per il Partito Democratico.

Il partito si è riservato una quota di candidati da inserire nelle liste, in posizioni sicure: riteniamo che questa scelta risulterà comprensibile ed accettabile – a cominciare da chi ha rinunciato a rendite di posizione sottoponendosi alla prova delle Primarie – soltanto se sarà effettuata in base a “riconoscibili criteri di competenza ed apertura alla società”, così come previsto dal Regolamento del PD nazionale per le candidature al Parlamento.

Da alcuni giorni, invece – mentre Pierluigi Bersani ha annunciato la presenza di alcune personalità di indubbio prestigio nazionale e internazionale – nella composizione complessiva dei listini sembrerebbero largamente prevalenti esponenti di partito che si sono sottratti alle Primarie.

Se ciò avvenisse il rischio è che almeno in alcune realtà territoriali si delegittimi il buon risultato realizzato con le recenti Primarie: consegnare al Partito Democratico la responsabilità di dare un nuovo slancio al Paese riavvicinando i partiti e la politica ai cittadini, anche attraverso la scelta dei propri rappresentanti.

Dover spiegare equilibri e tatticismi renderebbe più difficile il lavoro di chi, come tutti noi, nelle prossime settimane sarà impegnato nella campagna elettorale.

Se invece saremo più aperti e coraggiosi, conquisteremo un più largo consenso soprattutto tra i giovani e tra i tanti cittadini incerti. Il segnale deve essere inequivocabile!

Pietro Aceto, Bologna
Rosalba Bonacchi, Pistoia
Giuseppina Bonaviri, Frosinone
Sara Bosi, Sesto Fiorentino
Leonardo Brunetti, Firenze
Osvaldo Cammarota, Napoli

Paolo Di Battista, Roma
Deo Fogliazza, Cremona
Marco Frediani, Pistoia
Giuseppe Matulli, Sesto Fiorentino
Marco Mayer, Impruneta
Elena Papi, Calenzano
Massimo Preziuso, Roma
Francesco Puggelli, Poggio a Caiano
Camilla Sanquerin, Sesto Fiorentino
Luca Soldi, Prato
Salvatore Viglia, Roma

Se sei d’accordo con questo testo, inserisci la tua firma e spedisci a segr.bersani@partitodemocratico.it , bersani_p@camera.it, migliavacca_m@camera.it, n.stumpo@partitodemocratico.it, LETTA_E@camera.it, d.franceschini@partitodemocratico.it, organizzazione@partitodemocratico.it, ed al segretario del PD della tua regione.

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2 risposte a Vogliamo listini composti in base a “riconoscibili criteri di competenza ed apertura alla società”

  • Giovanni G. scrive:

    Mi dispiace ma i Lupi non si smentono, le Primarie per le candidature per il Parlamento per la scelta dei cittadini sono solo una forma per “mimetizzare” le solite persone, che con i modi e i toni di parlare, allontanano i giovani rilegandoli negli estremismi politici. Qualsiasi cittadino comune non può che notare che in qualsiasi apparizione televisiva, i politici del Pd SEMPRE interrompono i discorsi altrui, paura di ascoltare cose sgradite/vere? comunque sia, maleducazione e tipico dei contestatori e deboli. Questo i giovani del Pd devono metterselo come Meta, non interrompere ed andare alle riunioni, preparati con dati alla mano e non continuare solo i discorsi che gli altri enunciano, si prendono del ex-sindacalista. E se il discorso lo iniziano quelli del Pd, non inizino sempre con “Berlusconi”. Non fatele pubblicità. Dobbiamo modernizzarci. Cultura. Non differenziare Ricchi e Poveri, anche nel Pd ci sono dei Ricchi, quindi accettiamo la meritocrazia. Non dimenticate il Programma, molti miei conoscenti non sanno ancora qual’è il programma del Pd, sanno sole le Lotte alle Poltrone. Quindi raddrizziamo la Barca altrimenti va alla deriva. Cambiamo i Modi di presentazione. Saluti.

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