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VISCO: RECUPEREMO 100 MILIARDI!

Visco: “Recupereremo 100 miliardi e ora possono scendere le tasse”

da Repubblica

GENOVA – “Siamo pronti a ridurre le tasse”. Così a Genova il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco a margine di un convegno sui dieci anni dell’Agenzia delle Entrate. Il viceministro ha spiegato che “recuperare i 100 miliardi evasi è una questione solo di tempo, di volontà politica e di capacità organizzativa. Fin dall’inizio abbiamo detto che il recupero dell’evasione era finalizzato alla riduzione delle tasse. Adesso siamo in grado di cominciare a farlo, sempre che si contenga la spesa pubblica e si proceda al recupero dell’evasione”.

Sui tempi del’alleggerimento della pressione fiscale, il viceministro dell’Economia ha ribadito che “speriamo di cominciarlo a fare fin da subito. Prima abbiamo dovuto rimettere in equilibrio il bilancio devastato da cinque anni di malagestione”.

Il viceministro ha ricordato che gli strumenti ci sono per combattere il fenomeno diffuso dell’evasione. “Bisogna decidere – ha spiegato Visco – se si vuole fare il recupero: la cosa è possibile. Lo stiamo dimostrando con quello che è successo questo anno. Nello stesso tempo è evidente che essendo l’evasione un fenomeno di massa, l’opposizione al contrasto è fortissima”.

A Genova anche qualche contestazione. Una cinquantina di dipendenti del pubblico impiego ha fischiato il viceministro all’esterno della sede dell’Agenzia. Tra gli slogan mostrati dai manifestanti, alcuni portavano le scritte: “Non tagliare le pensioni ma recuperare le evasioni” e “Tasse: pagare meno, pagare tutti”. “Siamo preoccupati per la ventilata riforma delle pensioni – ha detto Pietro Andriani, rappresentante delle RdB – inoltre non ci sono state delle reali misure per contrastare l’evasione fiscale. Il rischio concreto è che alla fine paghino solo pensionati e lavoratori dipendenti”.

Sulla possibilità di ridurre l’imposta comunale sugli immobili, Visco ha risposto che “l’Ici è una imposta comunale, ci devono pensare i Comuni”.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Massimo Romano ha illustrato poi i risultati dei primi cinque mesi dell’attività dell’Agenzia. Secondo i dati ci sono stati più accertamenti sulle imposte dirette (Iva e Irap) che sono passate da 122.253 a 188.019. C’è stato anche un maggior numero di verifiche (da 3.824 a 4.230) e più accessi per il controllo degli obblighi fiscali (da 53.596 a 55.565).

Maggiori sono state anche le imposte accertate (da 2,6 mld a 3 mld) e gli importi riscossi a seguito di accertamento con adesione, acquiescenza e conciliazione giudiziale (489 mln al 30 giugno contro 390, con un significativo +20,6%). Romano ha ricordato che nei sei mesi del 2007 è stato dimezzato lo stock dei rimborsi arretrati Irpef, passando da 1.974.000 a 958.000. Complessivamente sono stati erogati 1.365 mila rimborsi per un importo complessivo di 654 milioni di euro. Quanto ai servizi, nello stesso periodo sono stati erogati rimborsi per 6,6 miliardi, ovvero poco più della metà dei 12,5 mld previsti per l’intero anno.

La possibilità di ricorrere a sanzioni amministrative, compreso il licenziamento, nei confronti dei dipendenti corrotti, è stata annunciata dal direttore Massimo Romano nel presentare il piano strategico triennale di sviluppo dell’Agenzia. La sanzione prevista dal piano, ha detto Romano, è prevista “senza attendere l’esito del processo penale. L’Agenzia – ha spiegato il direttore – è tra le amministrazioni pubbliche quella che più direttamente deve farsi carico dell’onere di favorire la tax compliance, deve porsi il problema se non sia venuto il momento di cominciare a cambiare, intanto al proprio interno, regole che molto hanno contribuito a danneggiare la reputazione del lavoro pubblico per i comportamenti deteriori che hanno favorito e per gli effetti negativi che ne sono scaturiti sull’efficienza dei servizi”.

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