Significativamente Oltre

UN PAESE IMPAZZITO

Di Franco D’Antonio

Cimoli guadagna 12.000 euro al giorno (e Alitalia intanto fallisce). L’Alitalia – ha detto Prodi – forse fallirà. Perché?
Perché è stata amministrata male. Male in che senso? Troppi sprechi.

Chi è l’amministratore delegato dell’Alitalia? Si chiama Giancarlo Cimoli. E’ un tipo in gamba? Beh, a giudicare dai risultati forse c’è di meglio in giro. Quanto guadagna questo Cimoli, ha un buono stipendio?

Ha uno stipendio di 2 milioni e settecentomila euro all’anno. Più i benefit. Scusi, come ha detto? Sì, due milioni e settecentomila, quasi tre milioni. Per capirci meglio, circa 225 mila euro al mese, e cioè, grosso modo, 10-15 mila euro per ogni giorno lavorato (a seconda di come si calcolano i week end e le ferie). 10-15 mila euro corrispondono all’ammontare dello stipendio annuo di un precario tanto per orientarsi, cioè 365 volte meno.

Vogliamo anche fare i conti di quanto spetterà a Cimoli di liquidazione quando si decideranno a mandarlo via? Lasciamo stare, sennò ci gira la testa (pare più di otto milioni).
Riprendendo una vecchia idea di Bertinotti forse è ora che si ponga un tetto agli stipendi pubblici e al di sopra di quel tetto si studi anche un sistema di tasse micidiali per i dipendenti privati.
La proposta è che il tetto possa essere agganciato in percentuale allo stipendio del più povero tra i dipendenti pubblici, moltiplicato per 10 o per 15 o per 20 così da evitare appiattimenti o blocchi.

Il massimo quotidiano nazionale ieri ha ripreso la proposta ed è andato a chiedere il parere a vari personaggi politici. Qualcuno si è un po’ spaventato, qualcuno si è pronunciato contro (“contro l’appiattimento salariale”: ha detto così: appiattimento…), qualcuno, per fortuna, si è detto a favore.
Qualcuno ha citato il caso degli aumenti ai parlamentari passati sotto silenzio.

C’è chi ha fatto questa osservazione: attenzione, se li paghiamo poco i migliori scappano all’estero.

Allora faccio questa domanda: perché un primario, un cardiochirurgo di fama internazionale, capace di salvare vite su vite con la sua sapienza e abilità, viene stipendiato dallo Stato circa 5 o 6000 euro al mese (mezza giornata di lavoro di Giancarlo Cimoli…) eppure non scappa all’estero?

Perché alcuni nostri giovani geniali ricercatori – che gli svizzeri e gli americani ci invidiano – guadagnano nemmeno 1000 euro al mese (20 minuti di lavoro di Cimoli) e nessuno se ne preoccupa?
Perché i presidenti di Air France e Lufthansa che guadagnano un terzo (si avete letto bene un terzo) di Cimoli e portano i bilanci in mostruoso attivo non vengono a lavorare in Italia dove si arricchirebbero?
Oltretutto, state sicuri: né gli svizzeri né gli americani ci invidiano Cimoli…

Però noi chiuderemo la compagnia di bandiera con un danno economico incalcolabile quasi come gli investimenti in Iraq e Afghanistan.

Ho paura anche io che il paese sia impazzito, nessuno escluso però.

P.S. ho preso ad esempio una realtà che conosco bene, ma credo che molti di voi possono avanzare esempi simili e se non bastasse basta farsi del male e seguire le trasmissioni di Report

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