Significativamente Oltre

ADEGUAMENTO BORSA DI DOTTORATO

Questa è una bella notizia per la ricerca, in genere.  Ora bisogna andare avanti: questo non può essere che il primo STEP di una lunga SERIE, per rinnovare il PAESE.

Massimo

Ecco il comunicato stampa del Ministro (innovatore) Gelmini

(AGI) – Roma, 17 giu. – Via libera all’aumento di 240 euro al mese per le borse di dottorato. Ad annunciarlo e’ il ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, nell’audizione davanti alla commissione Cultura della Camera. “Da pochi giorni abbiamo reso operante l’emendamento del senatore Giuseppe Valditara”, ha spiegato il ministro, sottolineando come la retribuzione dei nostri ricercatori sia”troppo bassa rispetto alla media europea e alla media Ocse”, il che “rende il ruolo meno appetibile da parte dei giovani di talento. Occorre investire risorse perche’ i ricercatori italiani siano in numero maggiore e siano meglio pagati”.
Ed ecco il commento di Marianna Madia, che aveva avviato una interrogazione parlamentare a riguardo, qualche giorno fa

Dottorati bene adeguamento borse. Ma non è che l’inizio – (dal blog di Marianna Madia)

Il ministro Gelmini ha annunciato che il sospirato aumento delle borse di dottorato diverrà immediatamente operativo con un incremento per i dottorandi di 240 euro. Il PD approva questa norma votata dal parlamento nella scorsa legislatura predisposta dal governo Prodi e infine realizzata dal ministro Gelmini. Avevo su questo argomento presentato pochi giorni fa un’interrogazione cofirmata da Dario franceschini e dal gruppo PD in commissione cultura.

Non era più accettabile che un candidato al dottorato di ricerca guadagnasse nel nostro paese 805 euro di fronte ai 1200 dei colleghi austriaci, dei 1400 dei francesi, ai 1500 dei britannici, ai 2200 degli svedesi e ai 3300 dei danesi.

Ora Gelmini completi la riforma del dottorato. Devono scomparire progressivamente i senza borsa e nel frattempo eliminare le tasse universitarie che essi pagano; aumentare il numero delle borse a disposizione e favorire il rapporto tra dottorato di ricerca e mondo del lavoro attraversi strumenti di incentivo.

Ed ecco il commento dell’ADI, primo motore dell’iniziativa

RICERCA: ADI, SODDISFAZIONE PER AUMENTO BORSE DOTTORATO

Roma, 17 giu. – (Adnkronos) – “Soddisfazione per l’annuncio della firma del decreto di aumento delle borse di dottorato da parte del ministro Gelmini”. Lo esprimono gli appartenti all’Adi, Associazione dottorandi e dottori italiani, che questa mattina si erano mobilitati a Roma per ottenere una risposta definitiva, dopo sei mesi di attesa, sul decreto di aumento dei minimi delle borse di dottorato, necessario a rendere disponibili i 120 milioni di euro stanziati in Finanziaria 2008. L’aumento di circa 240 euro al mese, dovrebbe portare le borse dagli attuali poco piu’ di 800 euro a circa 1.000 euro mensili, e i giovani ricercatori di Roma, spiega il segreatario dell’Adi della capitale, Francesco Vitucci, “questa mattina si sono improvvisati lavavetri per sensibilizzare l’opinione pubblica e per richiamare l’attenzione sulle proprie condizioni di vita e di ricerca sempre piu’ precarie. Le borse di dottorato, ferme da ormai 8 anni a circa 800 euro, non permettono di vivere in maniera autonoma: fare ricerca e studiare in condizioni decorose e’ spesso molto difficile”. “Come Adi siamo particolarmente soddisfatti della notizia dell’aumento delle borse di dottorato -interviene Giovanni Ricco, segretario Adi- e’ quello che i dottorandi italiani, e noi come associazione, chiedevamo, da tempo. L’aumento rende giustizia del lavoro di studio e di ricerca dei giovani ricercatori e fa recuperare loro, almeno in parte, la perdita di valore delle borse degli ultimi otto anni”. (segue)

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