Editoriali
La macro-regione del Mezzogiorno: convegno allo Spazio Europa il 17 giugno a Roma
Convegno: La macroregione del Mezzogiorno. Sicilia-Calabria, binomia inscindibile nel TEN-T 5 per una nuova centralità dell’Italia e dell’Europa nel Mediterraneo, organizzato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) grazie alla collaborazione di Innovatori Europei e all’ospitalità di Spazio Europa (gestito dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea).
Quando e dove: Mercoledì 17 giugno 2015, ore 9-18, presso lo Spazio Europa di Via IV Novembre 149, Roma.
Sinossi: L’evento si pone l’obiettivo di fare emergere, in maniera sempre più nitida, l’importanza di concentrare lo studio analitico e la ricerca operativa sul Mediterraneo e sugli eterogenei Paesi rivieraschi. Ciò al fine di riscoprirne le potenzialità in un’ottica di interazione, non soltanto per questioni legate alla sicurezza ma anche per le nuove opportunità, sfide e prospettive che potrebbero derivare dal riassetto geopolitico in corso in cui il Mediterraneo assume nuovamente un ruolo di centralità. É pacifico, infatti, che in questo nuovo contesto la formazione di nuove potenze dell’Asia e dell’America del sud e la disordinata crescita economica dei Paesi africani (considerati mercati in fase espansiva con tassi multipli rispetto a quelli europei) stanno determinando lo spostamento dell’asse geopolitico verso il sud del globo, inducendo la concentrazione di imponenti flussi dell’economia globale in questo bacino destinato a divenire uno snodo cruciale per i traffici marittimi.
Tale nuovo scenario potrebbe senz’altro rappresentare un’opportunità per l’Italia che, per via della posizione geografica, si presenta come un grande molo naturale e, al contempo, un piano di scorrimento posto a tagliare in due compartimenti il Mediterraneo.
Tuttavia, affinché questa opportunità sia colta e sfruttata, occorre che la parte meridionale del Paese superi il gap di “deserto vascolare” in cui si trova da decenni, fattore ostativo di crescita e sviluppo, attraverso la messa a punto di un’adeguata strategia infrastrutturale che renda il Mezzogiorno e l’intera Nazione competitivi e all’altezza delle nuove sfide e dei nuovi fenomeni che si stanno ponendo innanzi.
Programma:
09.00 Apertura Convegno
09.15 Buongiorno Europa! – I saluti
Coordinatore Filippo Romeo (IsAG)
Massimo Preziuso (Presidente Innovatori Europei)
Laura Facchinelli Dare continuità alle vie terrestri
Cosimo Inferrera La Sicilia quasi isola al centro del Mediterraneo
10.15 1° Sessione – Coordinatore Maurizio Ballistreri
Dal Ponte il primo passo per il rilancio economico del Mezzogiorno e del Paese
Giorgio Diana Il progetto innovativo del ponte più lungo del mondo
Michele Comparetto e Cesare Boffa “NonSoloPonte”… per costruirlo subito
Domenico Napoli Tra il Porto di Gioia Tauro e il Ponte sullo Stretto passa il resto del Sud
Gian Luigi Corinto La centralità della Sicilia nella ricomposizione della frattura mediterranea
Alessandro Di Liberto La Sicilia, piattaforma globale nell’era multipolare
11.30 Pausa caffè
11-45 2° Sessione – Coordinatore Giacomo Borruso
Il futuro tra innovazione e utopia
Enzo Siviero e Massimo Guarascio I grandi ponti
Rocco Giordano Le Piattaforme logistiche italiane nel Mediterraneo: un aspetto
geo-politico
Francesco Attaguile Reperibilità delle risorse e fattibilità economica
Nino Galloni Finanziamento a condizioni di mercato, miste o con spesa pubblica
aggiuntiva: da Capo Bon alla Calabria
Gustavo Gagliardi Ricostruire il Mediterraneo (tbc)
Giuseppe Bova Una iniziativa strategica per lo sviluppo (tbc)
13.15 Intervallo
14-15 3° Sessione – Coordinatore Giovanni Mollica
L’Area integrata dello Stretto
Francesca Moraci I sistemi infrastrutturali complessi nello sviluppo del Mezzogiorno. Il ruolo dei “grandi assi” e dei “nodi” nella visione 2050
Giovanni Saccà Completamento del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo e estensione dei servizi ferroviari AV/AC alla Calabria e alla Sicilia
Giacomo Borruso Conseguenze della captazione dei flussi di merci nei porti meridionale sull’economia del Nord Italia
Pier Paolo Maggiora I profili valoriali del Progetto Arge
Iosè Gambino Un Ponte territorio al servizio dello sviluppo
Filippo Grasso Quale governance per le politiche turistiche senza infrastrutture?
15.45 Pausa
16.00 Coordinatore Giuseppe Zamberletti – TAVOLA ROTONDA
Le infrastrutture nel Sud per invertire il declino
Aurelio Misiti
Giuseppe Raffa
Bartolomeo Giachino (tbc)
Enzo Bianco (tbc)
Le Ditte vincitrici di regolare bando di concorso sul Ponte (tbc)
I responsabili dei partiti per il Mezzogiorno: On. Francesco Amoruso (Forza Italia) (tbc), Francesco Attaguile (CD), On. Stefania Covello (PD) (tbc), Silvestro Mezzina (PSI) (tbc), On. Guido Viceconte (NCD-UDC) (tbc)
Conclusioni dei responsabili di governo della Repubblica di Malta e della Repubblica Italiana
17.45 Proposta “Exposura” – Expo Milano 2015 (tbc)
18.00 Chiusura lavori
Materiale:
Partecipare:/
L’incontro è aperto al pubblico. Si prega di registrarsi tramite il seguente modulo in rete su http://www.geopolitica-rivista.org/28572/la-macro-regione-del-mezzogiorno-convegno-allo-spazio-europa-il-17-giugno/
Convegno a Cosenza, 12 giugno, Villa Rendano – L’Italia “perde terreno”. Consumo di suolo, diffusione urbana e dissesto idrogeologico, Il Rapporto Ispra 2015
L’Italia “perde terreno”. Consumo di suolo, diffusione urbana e dissesto idrogeologico, Il Rapporto Ispra 2015
Questo il tema che animerà il seminario organizzato dalla collaborazione tra l’ISPRA e la “Fondazione Giuliani” che si terrà a Cosenza venerdì 12 giugno, alle 17:00, presso Villa Rendano. L’incontro vuole essere un’occasione fondamentale per sviluppare un dibattito che coinvolga le varie anime politiche, culturali, professionali e sociali di Cosenza e della Calabria.
Parteciperanno il prof. Bernardo de Bernardinis, Presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA),l’ing. Massimo Veltri, professore ordinario di Idraulica, Università della Calabria, C.S. di Villa Rendano, l’ing. Michele Munafò, ISPRA, Responsabile del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, l’arch. Saverio Putortì, Progettista Coordinatore del Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico, Calabria.
In Italia, negli ultimi vent’anni, quasi il quaranta percento delle grandi trasformazioni urbane è avvenuto attraverso la creazione di aree a bassa densità, mentre più di un terzo è avvenuto con la realizzazione di nuovi poli commerciali, industriali e terziari. Un processo tipico della città diffusa nella quale si annulla, di fatto, la distinzione fra area urbana e campagna, amplificando gli impatti sugli ecosistemi naturali e aumentando l’esposizione ai fenomeni di dissesto.
L’Italia, infatti, per le caratteristiche geologiche, morfologiche e per la significativa antropizzazione del suo territorio, è un paese ad elevato rischio idrogeologico, sia per fenomeni franosi che alluvionali. Le frane sono estremamente diffuse, anche tenuto conto che il settantacinque percento del territorio nazionale è montano-collinare. Delle settecentomila frane in Europa, cinquecentomila sono state censite nell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Progetto IFFI) realizzato dall’ISPRA e dalle Regioni e Province Autonome. Le frane interessano un’area complessiva di ventunomila chilometri quadrati, pari al sette percento del territorio nazionale.
Per quanto riguarda le alluvioni, l’ISPRA ha mosaicato le aree a pericolosità idraulica, redatte da Autorità di Bacino, Regioni e Province Autonome. La superficie delle aree a pericolosità idraulica elevata in Italia è pari a dodicimila chilometri quadrati (quattro percento del territorio nazionale), la superficie a pericolosità media è di oltre ventiquattromila chilometri quadrati (oltre l’otto percento), quella a pericolosità bassa è pari a oltre trentuno mila chilometri quadrati (più del dieci percento).
Il consumo di suolo legato alla crescita insostenibile delle città postmoderne deve essere ricondotto all’interno di una visione strategica di sostenibilità socio-ambientale tale da garantire il permanere delle identità dei luoghi massicciamente attaccate da una cultura che mira a far coincidere il governo dell’economia con il governo del territorio. Porre un limite al consumo di suolo è possibile, declinando tale concetto in una sorta di limite alla crescita delle citta anche attraverso la realizzazione di cinture verdi al loro perimetro: ciò comporta una attenzione particolare alla fascia strategica del periurbano quale area tampone con la campagna e non solo area da antropizzare.
La sfida è rappresentata anche da un nuovo e più solidale concetto di periferia: conferire qualità, rigenerare, recuperare, rifunzionalizzare, ammagliare: insomma porre al centro delle politiche urbane la scelta di intervenire sulle frange periferiche piuttosto che immettere nuove, ampie e dannosissime aree di espansione.
Un Tris di Progetti per il rilancio della Campania
Un Tris di Progetti per il rilancio della Campania
Con Mario Raffa Consigliere Regionale per Vincenzo De Luca Presidente
Domenica – oltre che in Puglia, Umbria, Marche, Toscana, Liguria e Veneto – si vota nella più importante regione del Mezzogiorno, la Campania. Tutti noi dobbiamo contribuire a restituirle quella centralità che negli ultimi decenni non ha avuto ma che ora è indispensabile per il Paese tutto. Perché è solo da Sud che può partire una vera accelerazione per lo sviluppo e la crescita italiana. E se l’Europa vuole cambiare e rinforzarsi deve guardare proprio al Mezzogiorno d’Italia e da lì al Mediterraneo. Con Vincenzo De Luca Presidente si potrà infine rilanciare la città di Napoli quale naturale capitale del Mezzogiorno.
Per farlo occorrerà concentrarsi su un tre aree principali: Cultura, Economia e Turismo, Ricerca e innovazione. Con tre grandi progetti, già in parte presenti nel programma di De Luca.
Per la Cultura si parta dall’idea patrocinata tra gli altri da Massimo Bray per trasformare Palazzo Fuga nel piu’ grande museo di Europa. Poi si rilanci il Porto di Napoli quale volano dell’economia campana nel mondo e per l’attrazione di un turismo di qualità che essa merita. Infine si punti sulla ricchezza potenziale di Bagnoli, con la realizzazione di un distretto multi – tecnologico e industriale costruito attorno ad un nuovo Politecnico, che metta a sistema la potenza unica di ricerca del sistema campano, per farne una Stanford dell’Euro Mediterraneo a Bagnoli.
Siamo sicuri che Vincenzo De Luca si impegnerà con il supporto di tante intelligenze diffuse, coordinate dal Prof. Mario Raffa, candidato innovatore nella lista civica “De Luca Presidente”, a realizzare questo percorso di innovazione strategica.
A noi tutti, allora, l’augurio di un quinquennio di successi per la Campania, per il Mezzogiorno e per l’Europa nel Mediterraneo.
Gli Innovatori Europei
Commissione Forma Partito – Una nuova legge sui partiti: democrazia e trasparenza, piena attuazione dell’art. 49 della Costituzione
Lorenzo Guerini, Matteo Orfini, Andrea De Maria e Nico Stumpo presentano la proposta di legge del Partito Democratico, frutto anche della discussione in atto da mesi nella Commissione Forma Partito, di cui Innovatori Europei è parte
Le elezioni regionali e il bisogno urgente di un PD che riavvicini cittadini e politica
di Massimo Preziuso
Siamo ormai a pochi giorni dalle elezioni regionali.
Un appuntamento elettorale importante (si vota in grandi regioni come la Campania, il Veneto e la Puglia, tra le altre) a cui però il Paese arriva senza emozioni particolari. E non perché i candidati (governatori e consiglieri) non siano figure interessanti. Ma perché se c’è una cosa evidente in questo 2015, questa è il basso livello di energia cinetica (non quella potenziale) che si riscontra nella società, attorno alla politica e alle istituzioni, sia a Roma che nei territori. E pure a Brussels, in verità.
E questo non per colpa di qualcuno in particolare, ma proprio della nuova fase storica che viviamo. In lenta uscita da quasi un decennio di crisi severa, la cittadinanza si ritrova infatti nuda a leccarsi le profonde ferite subite in silenzio e percepisce una cristallizzazione delle distanze raggiunte, tra centri e periferie, in una lenta probabile “jobless recovery” in divenire. Per comprenderlo bastano gli ultimi dati del Mezzogiorno, in cui da un lato alcuni osservatori commentano come positiva la “decelerazione della discesa del PIL” in realtà che hanno perso fino a un quinto di ricchezza totale, mentre Istat parla di effetti di “isteresi” e ci dice che il tasso di occupazione è sceso al 42%. O quelli nazionali che vedono una crescita del PIL 2015 intorno allo 0.5% accompagnata da una disoccupazione stabile se non leggermente in salita, in un Paese con ormai più di un milione di genitori disoccupati.
Non c’è più tempo per aspettare, perché la sensazione è che la popolazione abbia già scontato questo cambiamento di fase e per questo ridimensionato il ruolo della politica e delle istituzioni a forme di “governance” e non più di “government” del Paese. E se questo fosse vero, nei prossimi mesi e anni si apriranno problemi seri, ancora più di quelli sinora visti. Perché un Paese in cui le istituzioni sono già state declassate per ruolo e importanza, è un luogo diverso da quello in cui abbiamo vissuto nei decenni passati. Esso diviene uno spazio di relazioni mute tra cittadini e classe dirigente, pubblica e privata. In cui il singolo prova a giocarsi la partita da sé, sapendo di non poter trovare supporto vero altrove se non nella propria cerchia più o meno estesa di relazioni.
E questo in un momento storico in cui le nuove piazze costruite rapidamente e senza un disegno condiviso nel decennio scorso, i “social network”, stan venendo fuori con tutti i loro limiti intrinseci: luoghi di accesso e scambio di informazioni, difficilmente traducibili in progettualità e valore aggiunto condiviso da parti ampie di società e cittadinanza. Dando un po’ a tutti la certezza di essere entrati in una epoca nuova. Quella in cui, appunto, mentre sembra di essere tutti più connessi e quindi più ricchi, nei fatti si è più isolati e poveri, di risorse e di idee. E questo soprattutto nella relazione con le istituzioni, la cui prossimità elettronica è tanto grande quanto lo è la loro lontananza effettiva.
Ed è allora con una domanda che la politica, in Italia principalmente il Partito Democratico, deve fare i conti: come si torna a convincere un cittadino disilluso e povero che le istituzioni sono ancora un valore aggiunto effettivo per il governo del cambiamento, che finora sembra essersi imposto senza particolari mediazioni, se non quella scarsa e intangibile della rete?
Dopo queste elezioni che probabilmente e sperabilmente lo vedranno vincente un po’ in tutta Italia, all’interno di un suo percorso di auto – riforma, il grande partito di governo dovrà affrontare seriamente il tema portandolo al centro del dibattito nazionale ma anche europeo. O il rischio è che a medio termine il suo ruolo sarà rivisto a ribasso. Con ulteriori effetti a cascata sul ruolo della politica nella società liquida e accelerata. Perché ad oggi il Partito Democratico rimane la sola speranza di questo Paese.
Italicum, il dibattito alla Camera sulla legge elettorale. Diretta streaming
Lunedì 27 Aprile, Napoli: Innovatori Europei apre l’Innovation Day con Mario Raffa
Lunedì 27 aprile 2015, presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Ponte di Tappia, 25, Napoli, nuova tappa dell’Innovation Day Tour.
Competenze professionali e imprese innovative per l’Agenda Digitale Campana.
L’iniziativa ha carattere di forum e mira ad un confronto fra i partecipanti per contribuire alla definizione dell’Agenda Digitale della Campania.
L’accesso al digitale non rappresenta solo la possibilità di utilizzo della Rete, ma indica la possibilità di formarsi nella cultura del Web, di poterne fare un uso critico e consapevole e di innovarsi attraverso l’utilizzo di strumenti efficienti.
Sono importanti le infrastrutture per permettere di collegare tutti ad una Rete veloce, ma lo sono ancora di più le azioni mirate ad una alfabetizzazione digitale diffusa.
Il digital divide non è solo mancanza di connessione ad Internet affidabile e veloce, ma è, soprattutto, mancanza di conoscenza diffusa e uso consapevole e critico della Rete.
Tutti i partecipanti al forum di lunedì 27 aprile potranno intervenire con loro testimonianze e idee, mentre nei giorni successivi si potrà contribuire alle proposte partecipando ad un forum predisposto sul sito Web di Innovation Day
Il programma completo è in fase di definizione: saranno presenti tanti protagonisti della vita professionale, aziendale e associativa Napoletana e Campana.
La registrazione è gratis ma necessaria.
La locandina del forum aggiornata al 20 aprile 2015.
accoglienza 10:30
inizio forum: 11:00
termine di lavori: 13:00
L’Innovation Day è un’idea di Odisseo Onlus.
I coordinatori dell’Innovation Day: Mario Raffa e Pasquale Popolizio.
Roma, 14 Aprile. Presentazione del volume: Giuseppe Bonaviri. Uno scrittore e le sue carte
April 9-10-11th, Rome. 3rd Michelangelo Workshops: The Mediterranean is facing major challenges through its Youth
3rd Michelangelo Workshops
The Mediterranean is facing major challenges through its Youth
For a smart Mediterranean
Thursday, April 9th
Location Rome: Università di Roma, La Sapienza
Facoltà d’Ingegneria, via Eudossiana 18
18:00 Welcome of partecipants and Festive event
Friday, April 10th
Location Rome: Aula Magna
Liceo Classico Statale Ennio Quirino VISCONTI, Piazza del Collegio Romano,4
9:00 Registration
9:30-10:00 Welcome addresses
10:00-10:10 Welcome by On. Gianni Pittella/Dott. Massimo Preziuso
10:10-10:30 Invited lecture by Ing. Massimo Calabresi
10:30-10:50 Dott. Dario Guarascio (School of economics, Università di Roma 1)
10:50-11:10 Prof. Enzo Siviero (IUAV)
11:10-11:40 Coffee break
11:40-13:00 Workshop session 1: Climate and sustainable development
13:00-13.45 Prof. Ingrid Rowland “The Ecstatic Journey: Athanasius Kircher in Baroque Rome”
Representatives of Università di Roma La Sapienza
Léo Vincent and Massimo Guarascio, Pdt and Vice-Pdt of RMEI
“The Foucault Pendulum at Collegi Romani” (Wunderkummer 2015)
“Cultural networking and success factors in RMEI activities”
“The Mediterranean is our land, bridging and networking”
Moderators: Olivier Boiron General director RMEI/Ecole Centrale Marseille,
Manel Abbes (ENISo)
Dhekra Rhaiem (ENIM Monastir) “Coupling of Photovoltaic thermal hybrid solar
collectors and Windmills with hydrogen chain for insular area”
Benjamin Luce, Yann SUREL (Ecole Centrale Marseille) “Weather station”
Imen Hajji, Manel Abbes, Anis Baklouti, Ali BelHaj Zahi, Mahdi Ben Abdallah,
Malek Ben Ali, Haythem Dabbabi (ENISo Sousse), “Weather station”
Souad Qalbi, Mohamed El Bouhali (ENIM Rabat) “Weather station”
Amjad Samara (Ann-Najah University) “Point of view on sutainable development”
Collegi Romani Museum of Athanasius Kircher
Following the official Kick-off meeting of the HOMERe Program
(Marseille, March 17th, 2015)
15:00-18:00Launching of the HOMERe consortium in Italy
On the occasion of the 3rd Michelangelo Workshops « Making the Mediterranean an employment area »
15:00-15:30 Opening ceremony: the challenge of improving employability of graduates
15:30- 15:50 Invited lecture by Ing. Nicola Monda, CNI: The Mediterranean Engineer
15:50-16:10 HOMERe, a new program for improving employability of Mediterranean Youth
16:10-16:30 Coffee break
16:30-17:30 Round Table on the added value of international internships
17:30-18:00 Structuration and challenges of the Consortium HOMERe Italy
Ing. Franco Terlizzese, Director of Ministry of Enterprise and Economic Development ,
Mme Jihen Boutiba Mrad, Secrétaire général Business Med
Ing. Nicola Monda, Responsible of International Affairs, CNI
Prof. Léo Vincent, President of RMEI, General Coordinator of the HOMERe program
Prof. Massimo Guarascio, 1st Vice-President of RMEI
Moderators: Prof. Gülsün Sağlamer CUM, Olivier Boiron RMEI
Paolo Antona, Consultant, Member of the HOMERe Wise Person Committee
Prof. Fabrizio Micari, Preside UNIPA
Prof. Alfonso Montella, UNINA
Responsibles of Italian companies
Nicola Monda, CNI
Paolo Antona, member of the HOMERe Wise Persons Committee
Massimo Guarascio, 1st President RMEI
Francesco Losurdo, Director of CUM
Marcello Scalisi, Director of UNIMED
Angelo Di Gregorio, UNIMIB
www.homere-med.org
18:00-19:00 Touristic walk to the church “San Pietro in Vincoli”
19:00-19:30 Cultural event dedicated to the Moses of Michelangelo at San Pietro in Vincoli
19:00-19:10 Angelica Pedatella “Seamed-Game relatively the intercultural world in prison and the relations with the external through culture”
19:10-19:25 Prof. Massimo Guarascio “Introduction in front of the statue”
19:25-20:00 Prof. Fabrizio Vestroni, Prof. Maurizio Quoiani “Computered
reproduction of Michelangelo’s Moses from a virtual marm block”
20:00 Official dinner in the XVI century cloister of the Church, at the Università di Roma
Saturday, April 11
Location: Civitavecchia, Town Hall
8:00 Departure by train from Termini Station to Civitavecchia
9:30-9:45: Welcome address by the Mayor of Civitavecchia
9:45-10:20 Workshop Session 2: Smart Cities
10:20-11:00 Workshop Session 3: Tourism and sustainability
11:00-11:45 Workshop Session 4: JEY; Jeunes entrepreneurs – Entrepreneurship for Youth
Moderators: Prof. Gino Bella (Unicaesano), Antonello Carlomagno
Valerio Baiocchi, Antonello Carlomagno, Gregorio Pirrò, Francesca Sciarretta and Nicolò Sciarretta (Doctors and students from Sapienza and IUAV Venice),
Gino Bella (Unicaesano), “smart cities”
Lourdes Salameh (Notre Dame University), “eco-friendly residential”
Mahmoud Kobbi, Maaha Massaabi (SupCom Tunis)
Moderators: Prof. Léo Vincent RMEI – Maïana Houssaye Ecole Centrale de Lyon
Elodie Courtois, Maïana Houssaye, Thomas Le Baron, Alexei Reiman, Valerian
Seuwin (Ecole Centrale Lyon) “Take the Med Jeunes, Defismed project”
Med Samoud (ENIM Monastir) “Renewable energy”
Moderator: Prof. Stefania Tinti, Sara Hassan Cairo University
Anais Guesne , Pauline Saussol, Jellil Yahya (Kedge Business School) “JEY”
Sara Hassan Cairo University “JEY in Egypt”
Souad Qalbi (ENIM Rabat) “When to Start Your Own Business? “
11:45-12:00 Walk Transfer to Aula Museale of Coast Guard inside Forte Michelangelo
Location: Civitavecchia, Forte Michelangelo
12:00-12:30 Capitaneria di Porto “Coast Guard mission innovations in the control of maritime
12:30-13:15 Visit of the exhibition of photos
13:15-14:15 Ceremony for the award of the Michelangelo prizes and election of the GAMe
14:15-15:00 Lunch, Conclusion and Brindisi
15:00-15:15 Walking transfer to Cittadella della Musica
15:15 Cultural visit of the Raffaello’s Frescoes in De Paoli’s Renaissance House
17:40 Return to Rome transports and Mediterranean protection”
Prof. Alvaro Ranzoni “Conference on Raffaello’s Frescoes”
Free evening in Rome
Event organized with the participation of UNIMED, BUSINESSMED
Frosinone piccola capitale torni a sorridere
Di GIUSEPPINA BONAVIRI
Per chi, come noi innovatori, crede che possa esistere una politica dove democrazia, diritti civili e valori sociali siano messi al centro del dibattito non si può accettare di rimettersi a logiche scissionistiche ( copioni rivisitati) o a contrapposizioni tra le diverse anime che aleggiano indisturbate nelle scatole partitiche omologate e che lavorano a spartizioni di poltrone subendo il fascino solo degli scambi di piacere. Crediamo fortemente che sia possibile ricreare uno spazio di ” garante istituzionale “ disposto ad offrire una politica di servizio che può insidiare il blocco di potere venuto a galla nella nostra nazione, una nazione conosciuta come degli affari sporchi. Galvanizzare buone energie oltrepassando gli abusi impropri dei nostri governanti partendo, come buona prassi vuole, dall’ utilizzare più il noi che l’io può significare far risorgere quella gente che quotidianamente fatica a portare a casa la pagnotta, dispersa nelle periferie del paese ed immobilizzata dalla povertà. La trasformazione passa dal desiderio di investire energie vitali sui temi della best practice, fuori dall’affarismo. Ma siano in Ciociaria, una terra purtroppo divenuta acefala negli anni perchè bene inserita nei gangli del potere che “spuzza”. Una classe dirigente compromessa non può eliminare le mafie e la criminalità. La credibilità di un posto, nel momento di assumere ruoli e responsabilità, dimostra che c’è bisogno innanzitutto di quelle energie migliori della società che tanti comportamenti virtuosi ha prodotto in questi anni sul terreno della legalità e dei diritti. Occorre un’assunzione ora di responsabilità da parte dei frusinati che può rivoluzionare l’ asfissia a cui siamo stati costretti. Di mezzo trasparenza e onestà sono le virtù civiche che riconosciamo nostre a differenza di chi, dal passato ad oggi, non ha fatto certo della legalità materia prioritaria per il buon governo del nostro territorio. La lista delle inadempienze, oltre ai provvedimenti impopolari dovuti ai cosidetti tagli di bilancio, non può occultare chi si continua a nasconde dietro proclami e regimi da semplice esecutore dell’ordine obbligato. Il marasma e l’avidità ostentata deve riconoscersi nel malgoverno amministrativo che, da destra a sinistra, ha regnato la Ciociaria e che ha creato gravi danni causando quel fenomeno che ha fatto della provincia ciociara -nella regione Lazio- quella più a rischio di povertà assoluta e a più alta percentuale di povertà relativa . In questo senso i nostri politici dovrebbero riconoscere i propri errori e che di “missione incompiuta” trattasi; questo anche per quella parte del Pd che si dichiara eticamente corretta. Se ciò avvenisse, l’ approccio alle prossime competizione elettorali locali assumerebbe altra valenza. Intendiamo mantenere vivo il dialogo con gli esponenti di area apprezzando- qualora ci fossero- i benefici derivanti da un equilibrio unitario? Ma questi stessi esponenti hanno voglia di mettersi seriamente in gioco e di aprire un sereno confronto? Intanto, però, mentre i cinesi comprano la Pirelli e l’Expo avanza nei nostri quartieri si continua a covare disagio sociale e degrado macro fenomeni, questi, che inducono alla fuga di tante e tanti compresi gli immigrati che ritornano nei luoghi da dove erano emigrati. Frosinone, da noi innovatori della Rete Indipendente, costruita come una Piccola Capitale appare al momento rimpicciolita, impietrita, impotente. Le dinamiche di separazione e di lotte interne ai partiti nelle metropoli stanno sollecitando i cittadini; questo potrà avvenire anche nella nostra città addormentata? Dobbiamo pensare al dopo con partecipazione e passione. Non lasciamo che altri lo facciamo per noi, sopra la vostre vite.




