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350 MILIONI AD ATENEI VIRTUOSI

di Luca Barbieri-Viale

Cari Amici,

segnalo l’articolo “Premio di 350 milioni agli atenei virtuosi” di Mario Sensini sul Corriere della Sera del 3 Agosto 2007 che riporta una Conferenza Stampa dei Ministri Fabio Mussi e Tommaso Padoa- Schioppa che si è svolta presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, il 2 Agosto, per la presentazione di un “Patto per l’Università e la Ricerca”: una lettera congiunta unitamente ad un documento della Commissione tecnica per la Finanza Pubblica sulle misure per il risanamento finanziario e l’incentivazione dell’efficacia e dell’efficienza del sistema universitario. Tutto reperibile al sito del Corriere e del Governo.

Ho letto il documento e mi sembra buono: almeno nelle intenzioni riafferma gli assi portanti di “Autonomia” “Programmazione” e “Valutazione” e quindi va verso una differenziazione delle risorse in base al merito. Inoltre si delinea un aumento delle tasse universitarie, ove sia il caso, con il vincolo d’investire una parte dei proventi in servizi per gli studenti.

Da un punto di vista tecnico bisogna attendere cosa realmente sarà possibile fare in finanziaria. Da un punto di vista politico, comunque, si possono facilmente prevedere almeno i seguenti ostacoli:

– il mondo accademico, la Crui, non saranno certo “unanimi” nel sottoscriverlo con Rettori che cercano di sottrarsi al processo valutativo e mantenere i finanziamenti “a pioggia” e i molti professori ben contrari ad accettare una qualunque possibile futura “punizione”;

– vaste aree della sinistra saranno certamente contrarie ad aumentare le tasse; segnalo che Fabio De Nardis e Domenico Jervolino in un articolo su “Aprile” del 3 Agosto dal titolo “Finalmente Padoa Schioppa si accorge dell’Università pubblica, il Corsera ancora no” esprimono già un certo disappunto:

Non è un caso che già in occasione dei tavoli programmatici per la definizione del programma dell’Unione sui settori della conoscenza si decise esplicitamente di non usare mai l’espressione meritocrazia […] (sic!)

Fortunatamente il documento diffuso dal Governo non vuole essere un testo chiuso ma sarà oggetto di discussione tra le forze della maggioranza e nel mondo universitario prima che ogni ipotesi sia tradotta in norme o comportamenti vincolanti.
In questa prospettiva, Rifondazione comunista esprime subito la sua assoluta contrarietà a ogni proposta di aumentare le tasse studentesche, convinta che il compito dello Stato sia quello di garantire e non vincolare i margini del diritto allo studio.

Insomma la meritocrazia resterà il perno della questione: aumentare le tasse e ridistribuire in base al merito o finanziare gli Atenei in base al merito significa anche permettere ad un maggior numero di studenti meritevoli di usufruire e generare eccellenza.
Il garantismo che si adotta strumentalmente in un modo o nell’altro è la tomba della vera giustizia sociale e dell’innovazione scientifica.
Bisogna sostenere con impegno un corretto orientamento politico-culturale che renda nuovamente accettabile e significativo esser meritevoli in una società che ha perso la gioia di scoprire e rinnovare; altrimenti, si può smettere di competere e restare definitivamente isolati dal resto del mondo tecnologicamente e culturalmente avanzato.

Cordialmente, Luca Barbieri Viale.

FIDUCIA SUL “TESORETTO”

da La Repubblica
ROMA – Il governo ha ottenuto con 161 voti a favore e 154 contrari la fiducia al Senato sull’extragettito fiscale, il cosiddetto «tesoretto». Hanno votato a favore tre senatori a vita (Rita Levi Montalcini, Oscar Luigi Scalfaro e Emilio Colombo), si è invece astenuto Giulio Andreotti («perché non mi è piaciuto quello che ha detto Prodi a proposito dell’impegno della Chiesa nei confronti della lotta all’evasione fiscale», ha detto). Assenti altri tre senatoro a vita: Ciampi, Cossiga e Pininfarina. A favore del governo si sono espressi inoltre i due dissidenti dell’estrema sinistra Fernando Rossi e Franco Turigliatto, oltre all’indipendente eletto all’estero Luigi Pallaro.
AUMENTO PENSIONI BASSE – Il decreto, che con la fiducia (la 21ma del governo Prodi) ottenuta in Senato è stato approvato definitivamente, aumenta le pensioni più basse, incrementa i fondi per Anas e Ferrovie, estende il taglio del cuneo fiscale anche a banche e assicurazioni e sblocca circa 2 miliardi dei fondi accantonati con il comma 507 della Finanziaria 2007.
ACCOLTA RICHIESTA – Il sottosegretario all’Economia Mario Lettieri, in sede di replica al dibattito al Senato, ha accolto la richiesta della senatrice Helga Thaler Ausserhofer (Partito popolare sudtirolese) di precisare se «sia per gli studi di settore che per gli indici di normalità economica valgono: la presunzione semplice, la non automaticità degli accertamenti e l’onere della prova a carico dell’amministrazione finanziaria».

DIFFONDIAMO IL MANIFESTO DI INNOVATORI EUROPEI

Abbiamo realizzato il nuovo MANIFESTO di INNOVATORI EUROPEI

Spero vorrete diffonderlo nei territori e nella Rete Internet: IL MANIFESTO I.E.

A Settembre riprendiamo per il nostro secondo anno di attività, strutturando ancora il Think Tank e dando il nostro contributo per le Primarie del Partito Democratico di Ottobre.

A presto e buone vacanze!

Massimo Preziuso

18/7 – APERITIVO DI I.E. ROMA

L’APERITIVO DI FINE STAGIONE DI INNOVATORI EUROPEI : 18 LUGLIO dalle ore 19.30 alle 22.00 – HOTEL HASSLER. TRINITA’ DEI MONTI – ROMA Guardate le foto 

Ciao a tutti.

Il giorno 18 dalle 19.30 alle 22.00 siamo a Trinità dei Monti, per un aperitivo in una splendida terrazza dell’Hotel Hassler di Roma.

Mi servirebbe sapere chi viene, per prendere dei tavoli sulla terrazza.

Sarà l’occasione per SALUTARCI e per parlare dei propositi della prossima stagione, che parte a Settembre.

Sperando di ricevere molte adesioni all’indirizzo info@innovatorieuropei.com

IE

PD: ASSEMBLEA CON 50% DONNE

Personalmente credo che questo risultato valga davvero MOLTO, aldilà di altre limitazioni che questo Partito sembra si troverà ad avere.

Sono davvero felice che, finalmente, le donne potranno dimostrare il valore aggiunto che possono portare nella Politica e nella Società, e il Partito Democratico beneficierà di sicuro di questo.

In bocca al lupo a tutte dal Gruppo Innovatori Europei, sperando in tante facce femminili “nuove”.

Massimo Preziuso

DONNE – Molti esponenti del nascente Pd, intanto, si dicono soddisfatti per le quote rose approvate dal Comitato dei 45: il fatto che le donne avranno il 50 per cento delle candidature per la Costituente e saranno la metà in tutti gli organismi dirigenti del Pd «è un grande successo e il segno di una profonda innovazione», ha detto la senatrice dell’Ulivo Vittoria Franco, responsabile nazionale delle Donne Ds. «Sono soddisfatta. Il raggiungimento del 50% di rappresentanza delle donne nell’assemblea costituente è un ottimo inizio», ha invece commentato il capogruppo dell’Ulivo al Senato Anna Finocchiaro. «È il frutto di un grande lavoro e riconoscimento di autorevolezza delle donne presenti nelle forze politiche che stanno fondando il Pd». La decisione incontra anche il favore di Veltroni, che aveva chiesto nell’intervento al Comitato «grande partecipazione» di giovani e donne. «Mi congratulo con voi – avrebbe detto il sindaco dopo l’approvazione della regola – condivido totalmente ed è quello che volevo».

GRUPPI LOCALI CRESCONO

Solo per dirvi che Innovatori Europei si sta strutturando sul Territorio (VEDI QUI ), con la nascita di Pagine Web dedicate alla crescita, indipendente ma rispettosa di UNA MISSION COMUNE, delle varie realtà locali.

L’obiettivo è quello di diffondere l’iniziativa nei luoghi in cui tanti amici di I.E. sono presenti e hanno voglia di intraprendere con noi questo percorso di costruzione di un Network Innovativo, basato sulla forza del Web 2.0.

BOLLA DEL MERCATO IMMOBILIARE?

Immobiliare, il mercato rallenta a +1,7%: per il secondo semestre previsto un calo

Nei capoluoghi le case in vendita sono cresciute del 4,7%, ma le transazioni diminuite dell’8,4%

di ROSARIA AMATO – Repubblica

ROMA – Il mercato immobiliare sta per cambiare segno. A pubblicare previsioni pessimistiche sull’andamento della compravendita di case questa volta non è un’istituzione internazionale di prestigio, ma pur sempre lontana dal mercato, ma la Fiaip, la Federazione italiana degli Agenti Immobiliari Professionali, che nel Report semestrale prevede per la seconda metà del 2007 una flessione per la maggior parte delle città italiane, a eccezione di Trieste, Palermo, Torino, Perugia, Catanzaro e Campobasso. Il calo, se venisse confermato, arriverebbe dopo un boom durato 9 anni, quasi 10. Nella prima metà del 2007 la Fiaip ha rilevato una crescita risicata dell’1,7 per cento rispetto al semestre precedente, risultante da un +0,5 per cento nel mercato urbano e da un +2,8 per cento in quello turistico.

I dati limitati ai quartieri di pregio. La rilevazione della Fiaip si è concentrata quest’anno per la prima volta esclusivamente sulle zone di maggior prestigio delle venti città capoluoghi di provincia. Si tratta dei centri storici di Potenza, L’Aquila, Trieste, Firenze, Trento, Perugia, Aosta e Campobasso; il quartiere Indipendenza-Corso Mazzini a Catanzaro, Posillipo a Napoli, Galvani a Bologna, Trevi a Roma, Albaro a Genova, Duomo-Cordusio a Milano, Pietralacroce ad Ancora, Crocetta a Torino, Murat 1 a Bari, Monte Urpinu a Cagliari, Politeama a Palermo e San Marco a Venezia. Per il mercato turistico, la rilevazione è stata effettuata in 20 rinomate località di vacanza, una per ogni regione.

Il calo già rilevato dagli agenti. “Abbiamo deciso di analizzare un campione ristretto – spiega il vicepresidente di Faiap, Osvaldo Grandin – perché ci eravamo accorti di alcuni segnali, che indicavano una flessione. Abbiamo preso in esame il massimo della categoria, gli immobili che avevano la quotazione più alta di venti città capoluogo e di venti città turistiche. Dall’indagine è emersa la previsione di una flessione per il secondo semestre di quest’anno, ed è un elemento che nella piazza lo si riscontra: tutti i colleghi mi dicono che ci sono meno contatti, meno vendite”.

Transazioni diminuite, tempi allungati. Infatti il rallentamento del mercato emerge anche dall’allungamento dei tempi delle compravendite che gli agenti segnalano già dai primi mesi del 2006. Nel primo semestre del 2007 il tempo intercorso tra l’incarico affidato all’agente immobiliare e la stipulazione della compravendita è arrivato a quasi sei mesi (5,7) e il divario percentuale tra il prezzo richiesto e quello effettivo è stato del 10 per cento. Gli immobili messi in vendita sono aumentati mediamente del 4,7 per cento, ma le transazioni portate a termine sono diminuite dell’8,4 per cento.

Preferiti i tagli piccoli. Altro segnale della difficoltà delle famiglie è il deciso orientamento verso tagli piccoli: la maggior parte delle abitazioni richieste, segnala infatti la Fiaip, ha una superficie inferiore ai 60 metri quadri (42 per cento), le case di medie dimensioni sono richieste dal 39 per cento, quelle di oltre 120 metri quadrati solo dal 19 per cento. Quanto alla provenienza della clientela, quattro acquirenti su cinque sono italiani, gli stranieri Ue poco più del 10 per cento e gli extracomunitari il 6,4 per cento.

Ma la bolla immobiliare non si sgonfia. Il rallentamento arriva dopo una lunghissima fase di crescita: la Fiaip ricorda che in media i prezzi di compravendita sono cresciuti del 76,6 per cento tra il 2000 e il 2007, con punte del 96 per cento per le case nuove o ristrutturate. Ma per la Fiaip non è il caso di parlare dell’esplosione della bolla immobiliare: “Credo che siamo i primi a lanciare una previsione di questo tipo, assolutamente un ridimensionamento di alcuni prezzi di mercato – dice Grandin – ma la bolla immobiliare no, direi che se non è scoppiata nel passato non è neanche questo il momento. Pur ribadendo che la nostra previsione è un dato assolutamente reale”.

Mutui più onerosi per gli aumenti dei tassi. Probabilmente, osserva Grandin, a incidere sul rallentamento del mercato ci sono stati anche gli aumenti dei tassi d’interesse: “A lungo si è detto che pagare il mutuo era come pagare l’affitto, ma adesso non è più vero, la rata del mutuo è più alta di almeno il 15, 20 per cento”. Nel primo semestre 2007 gli acquirenti hanno fatto ricorso al mutuo nel 75,5 per cento dei casi. I mutui sono stati stipulati per un importo mediamente pari al 75,6 per cento del prezzo dell’immobile, con una durata media di 23 anni e un tasso per lo più fisso: le famiglie non si fidano più del variabile, che ha subito continui ritocchi verso l’alto per via dei rialzi della Banca Centrale Europea.

Le previsioni degli altri osservatori immobiliari. Le previsioni della Fiaip sono, come ha spiegato Grandin, di rottura. Tuttavia non tutti gli analisti del settore sono d’accordo. “Noi stiamo ancora formulando delle ipotesi, pubblicheremo i nostri dati la prossima settimana – spiega Daniela Percoco, direttore Nomisma Real Estate – però non ci stiamo orientando su ipotesi di questo tipo. E’ chiaro che il mercato immobiliare non potrà crescere all’infinito, però a nostro avviso non è arrivato ancora il momento di un’inversione di tendenza”. Il report Eurekasa sul primo semestre 2007 si avvicina di più alle ipotesi della Fiaip: infatti si parla di “un sentiment complessivamente di flessione nel numero di compravendita”, con uno sconto medio in aumento, ma non ancora di un calo dei prezzi, per via “di troppi venditori arroccati su quotazioni elevate”.

VISCO: RECUPEREMO 100 MILIARDI!

Visco: “Recupereremo 100 miliardi e ora possono scendere le tasse”

da Repubblica

GENOVA – “Siamo pronti a ridurre le tasse”. Così a Genova il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco a margine di un convegno sui dieci anni dell’Agenzia delle Entrate. Il viceministro ha spiegato che “recuperare i 100 miliardi evasi è una questione solo di tempo, di volontà politica e di capacità organizzativa. Fin dall’inizio abbiamo detto che il recupero dell’evasione era finalizzato alla riduzione delle tasse. Adesso siamo in grado di cominciare a farlo, sempre che si contenga la spesa pubblica e si proceda al recupero dell’evasione”.

Sui tempi del’alleggerimento della pressione fiscale, il viceministro dell’Economia ha ribadito che “speriamo di cominciarlo a fare fin da subito. Prima abbiamo dovuto rimettere in equilibrio il bilancio devastato da cinque anni di malagestione”.

Il viceministro ha ricordato che gli strumenti ci sono per combattere il fenomeno diffuso dell’evasione. “Bisogna decidere – ha spiegato Visco – se si vuole fare il recupero: la cosa è possibile. Lo stiamo dimostrando con quello che è successo questo anno. Nello stesso tempo è evidente che essendo l’evasione un fenomeno di massa, l’opposizione al contrasto è fortissima”.

A Genova anche qualche contestazione. Una cinquantina di dipendenti del pubblico impiego ha fischiato il viceministro all’esterno della sede dell’Agenzia. Tra gli slogan mostrati dai manifestanti, alcuni portavano le scritte: “Non tagliare le pensioni ma recuperare le evasioni” e “Tasse: pagare meno, pagare tutti”. “Siamo preoccupati per la ventilata riforma delle pensioni – ha detto Pietro Andriani, rappresentante delle RdB – inoltre non ci sono state delle reali misure per contrastare l’evasione fiscale. Il rischio concreto è che alla fine paghino solo pensionati e lavoratori dipendenti”.

Sulla possibilità di ridurre l’imposta comunale sugli immobili, Visco ha risposto che “l’Ici è una imposta comunale, ci devono pensare i Comuni”.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Massimo Romano ha illustrato poi i risultati dei primi cinque mesi dell’attività dell’Agenzia. Secondo i dati ci sono stati più accertamenti sulle imposte dirette (Iva e Irap) che sono passate da 122.253 a 188.019. C’è stato anche un maggior numero di verifiche (da 3.824 a 4.230) e più accessi per il controllo degli obblighi fiscali (da 53.596 a 55.565).

Maggiori sono state anche le imposte accertate (da 2,6 mld a 3 mld) e gli importi riscossi a seguito di accertamento con adesione, acquiescenza e conciliazione giudiziale (489 mln al 30 giugno contro 390, con un significativo +20,6%). Romano ha ricordato che nei sei mesi del 2007 è stato dimezzato lo stock dei rimborsi arretrati Irpef, passando da 1.974.000 a 958.000. Complessivamente sono stati erogati 1.365 mila rimborsi per un importo complessivo di 654 milioni di euro. Quanto ai servizi, nello stesso periodo sono stati erogati rimborsi per 6,6 miliardi, ovvero poco più della metà dei 12,5 mld previsti per l’intero anno.

La possibilità di ricorrere a sanzioni amministrative, compreso il licenziamento, nei confronti dei dipendenti corrotti, è stata annunciata dal direttore Massimo Romano nel presentare il piano strategico triennale di sviluppo dell’Agenzia. La sanzione prevista dal piano, ha detto Romano, è prevista “senza attendere l’esito del processo penale. L’Agenzia – ha spiegato il direttore – è tra le amministrazioni pubbliche quella che più direttamente deve farsi carico dell’onere di favorire la tax compliance, deve porsi il problema se non sia venuto il momento di cominciare a cambiare, intanto al proprio interno, regole che molto hanno contribuito a danneggiare la reputazione del lavoro pubblico per i comportamenti deteriori che hanno favorito e per gli effetti negativi che ne sono scaturiti sull’efficienza dei servizi”.

DIRETTA VIDEO FENOMENI

Su onemoreblog.it e su greencamp.it è disponibile la diretta video in streaming dell’iniziativa “Generazione di Fenomeni”, lo strano caso di un paese che ha dimenticato i suoi giovani e ha generato una generazione di precari e di esuli.
E’ una tavola rotonda a cui parteciperanno un po’ di esuli di nome: Sandra Savaglio che fa l’astronoma a Monaco a cui Time ha dedicato la copertina come simbolo dei cervelli perduti. Ivan Scalfarotto che fa il direttore del personale a Mosca per Citigroup e, in Italia, si ostina a vedere se si può cambiare qualcosa. Poi ancora Giancarlo Bruno da New York, Paolo Gallo da Londra, Alessio Misuri da Roma e Giuseppe Forte, ingegnere e precario, capogruppo dell’Ulivo in Comune.
L’incontro sarà a Pisa, perché Pisa è la città più zeppa di università, di centri di ricerca e di giovani che si possa immaginare.

Ha novantamila abitanti e cinquantamila studenti. Un’occasione per molti dimenticati per ritrovarsi, per ascoltare e dire la loro, per esserci.  Ma soprattutto per conoscersi e capire che questa generazione per contare ha bisogno di mettersi in rete.
“Generazione di fenomeni”, a Pisa, sotto il tendone del Leocaffè alla Stazione Leopolda, dalle 17 di sabato 30 Giugno.
Per altre informazioni visita pdpedia.eu

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