Significativamente Oltre

Servono persone competenti

competenza

di Arnaldo De Porti su L’Unità

 Nessuno può essere contro l’affermazione di cui a titolo per cui, ripetendone il concetto,  siamo tutti d’accordo.

Questo pensiero condivisibile appunto in toto mi ha offerto l’input per dare una scorsa alla stramaggioranza di quelle facce della politica italiana, molte sedute in parlamento ed altre nei consessi regionali-provinciali e comunali, allo scopo di tentare una cernita di quelle facce che, secondo il mio punto di vista, potrebbero non essere incluse perchè non preparate.

Ebbene, provateci anche voi, ma per me, ve lo assicuro,  è stata una faticaccia che, per fortuna, o più appropriatamente, per disgrazia, ha avuto un risultato più veloce del previsto, potendo esso essere riconducibile, più o meno, al numero delle dita di una-due mani.

Nel Pdl, il teatro della politica, con giravolte, contorsioni, barzellette, veline a seconda del prezzo, ma soprattutto attraverso la conduzione di un “padrone delle ferriere”, è stato totale, con l’anomalia secondo la quale, rispetto  a ciò che succede nei teatri veri in caso di successo delle rappresentazioni, gli spettatori non sono-saranno disposti a chiedere il….bis. Insomma, in questo teatro, sono falliti tutti gli attori, gli scenografi e soprattutto l’impresario.

Che dire del Pd ? Anche qui non c’è da stare eccessivamente allegri malgrado il successo delle primarie in quanto i noti scandali finanziari che l’hanno direttamente o indirettamente investito,  hanno non solo ossidato il partito, ma anche offerto molte occasioni da parte del Pdl per attaccarlo ad ogni piè sospinto: in questo caso,  l’impresario invece è rimasto in piedi insieme con qualche  suo braccio destro, al contrario di quanto sta succedendo nel Pdl ove, tutti o quasi,  si stanno riversando in vari rivoli, cambiando faccia e collocazione pur di non uscire dalla scena,  non sentendo più i battimano (ipocriti o sinceri che fossero)  ormai da qualche anno.

L’UDC, attraverso il suo leader sta facendo casino, intorbidendo le acque al punto che ormai nessuno più si fida, determinando problemi allo stesso impresario del Pd che lo vorrebbe sì, ma come una specie di riserva in campo (“Non saremo piccoli ed accomodanti come vorrebbe il Pd” – gli ha risposto ieri il diretto interessato).

Vale la pena di parlare dei vari Vendola,  dei Di Pietro e di quel polo di centro appena abbozzato dai vari Fini, Montezemolo, Casini and co., lisciando il pelo a Mario Monti solo allo scopo di sopravvivere di luce riflessa, e che ora vorrebbero subentrare nella scena, in aggiunta ad altri teatri politici ?

A questo punto le messe in scena vere dei vari Grillo hanno una ragione d’essere, anche se prive di una vera “scenografia” politica, tanto da farmi pensare – come ho scritto ieri – che anche il populismo a volte racchiude forti verità..

Ed allora ? Non penso che Monti faccia bene a ricandidarsi perché altrimenti, come ha detto giustamente D’Alema, egli finirebbe per fare un torto all’uno o all’altro dei partiti che sin qui l’hanno sostenuto e l’Italia ridiventerebbe ancor più ingovernabile.

Il guaio è, e concludo,  che sarà difficile trovare persone preparate ed oneste, come da esplicita richiesta fatta da Monti ed enunciata nel titolo del presente pezzo, perché nel frattempo quelle impreparate e disoneste  hanno già o stanno tessendo ora la tela per ricollocarsi in quegli scranni riempiti con molto anticipo da potenti dosi di colla.

E gli Italiani ?  Saranno costretti a rivedere le stesse facce per il resto della loro vita ? Fra un…porcellum e l’altro ?

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