Significativamente Oltre

L’interesse pubblico

di Stefania Guttà

(Interesse pubblico: come i gruppi di interesse possono interagire con la Pubblica Amministrazione per determinarne i contenuti)

Servizi di interesse pubblico, notizia di interesse pubblico, opera di interesse pubblico: cosa si cela dietro questa parola?

Molte norme contengono la nozione di interesse pubblico, tra cui, in alcune lo stesso concetto è una discriminante per il limite dell’esercizio del diritto stesso (es. diritto di cronaca), ma non esiste una definizione legislativa.

L’assenza di una compiuta elaborazione  ha fatto sì che il termine fosse abusato e mitizzato per legittimare o meno determinate azioni.

L’ambiguità è dovuta alla non possibile categorizzazione del concetto. Non esiste infatti un contenuto di interesse pubblico universalmente valido: la società post moderna cambia in maniera rapidissima, e con essa le proprie necessità.

La pubblica amministrazione è l’ente per eccellenza chiamato alla tutela e al perseguimento dell’interesse pubblico. Nel contesto di una democrazia rappresentativa ogni decisione pubblica viene assunta tenendo conto dell’interesse generale.

Esistono soggetti specificamente incaricati di questo compito e sono i decisori, gli amministratori della “res” pubblica (alcuni eletti, altri di carriera, altri ancora designati dai primi). Rispetto a qualunque questione che meriti di essere regolata da un potere pubblico, questi soggetti hanno il compito di  ascoltare la società attentamente tramite il processo di individuazione degli interessi: è in questo momento che avviene in larga misura il contatto tra interessi definiti in via generale ed i soggetti portatori in concreto di quegli interessi.

In questa occasione i gruppi di interesse dovranno presentare all’organo politico il ventaglio degli indicatori tra cui operare la scelta: analizzare le diverse soluzioni possibili, tenendo conto di tutte le loro implicazioni e delle conseguenze prodotte sui diversi soggetti interessati da quella decisione, per scegliere quella che più delle altre tutela l’interesse generale.

Alla luce di tutto possiamo affermare che  l’interesse pubblico non è il principio cardine che guida l’azione (un valore di per sé) ma è il risultato dell’azione stessa derivante dal rapporto dialettico tra realtà differenti. La tutela dell’interesse pubblico può essere perseguita, dunque, tramite un dinamico processo di contemperamento di interessi sino alla definizione di politiche concrete.

Per questo motivo la rappresentazione dei diversi interessi da parte delle lobby, diviene cruciale ed indispensabile per il decisore.

L’interesse pubblico, così concepito,  ne esce arricchito in termini contenutistici in quanto nasce dal confronto con posizioni differenziate e non da un pregiudizio indiscutibile.

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