"Significativamente Oltre"

Lettera al Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani

Gentile Sindaco Nicola

Nel porgerLe l’augurio di buon governo nel nostro capoluogo ciociaro, per la sua recente vittoria elettorale, a nome di tutta la Rete Indipendente “Nuove Idee nei territori” ci preme sottolineare quanto sia auspicabile incominciare da subito ad interagire con la cittadinanza attiva di Frosinone per una partecipazione democratica ed autentica nella nostra amministrazione comunale.

Noi della Rete di Indipendenti, all’interno di un contesto di puro civismo, restiamo a conferma e a garanzia che la sovranità di un territorio passa dal rispetto del patrimonio della sua gente. Continueremo la nostra opera di tutela sulla governance delle Istituzioni come sulle forze della opposizione affinché anche queste rimangano sempre costruttive, fuori dal frastuono o da artifici di stile comunicativo.

Siamo qui, a differenza dei tanti leaderini locali che si ostinano in questi giorni a chiedere visibilità e incarichi, per proporre un percorso che ci auguriamo sintonico con il Suo staff e per chiederLe quali  aperture intenda dare alla base civile ma soprattutto quali gli spazi di azione e dialogo con i tanti giovani talenti che, meritevoli e disponibili al confronto, lottano perché “un’altra Italia” -quella che più ci piace- risorga. La democrazia diretta, figlia oggi di quella digitale, le consensus conference, i town meeting, le assemblee pubbliche, le ampie discussioni prima delle decisioni amministrative, la democrazia elettronica deliberativa, le giurie civiche, il voto cumulativo diventino una prassi oltre che una esigenza nella gestione dell’Ente.

Diamo pure a ciascuno un suo altarino, se questo servisse a rasserenare gli animi, ma non dimentichiamo che ora necessitiamo di un nuovo modo di stare insieme per riconquistare spazi comuni di eccellenza, quelli che anni di amministrazioni distratte e corrotte hanno devastato, sottraendoceli e derubandoci. Ritroviamo e rivalutiamo i luoghi deputati da sempre alla cultura del nostro entroterra, per il Bene Comune.

Si torni a dare voce e accesso alle minoranze e alle diversità nel nostro Comune, non si rimanga sordi alle sollecitazioni di cambiamento nella gestione dell’Ente come della qualità di vita arruolando anche quei ceti medi diffusi schiacciati dalla attuale crisi sistematica.

Si torni a dare un volto amico ai luoghi delle decisioni, si torni a decidere liberamente e autenticamente della ricchezza naturale del nostro territorio. Frosinone come l’Italia intera è un paese vulnerabile. Va protetta la sovranità del popolo e lo stato di diritto dei nostri concittadini, delle donne come dei bambini, delle fasce deboli come dei pensionati.

Noi continueremo con determinazione ad operare fuori dai partiti e dalle Istituzioni sorvegliando che queste non cadano nella inerzia delle proprie gerarchie costituite in potentati. Sorveglieremo che si ponga fine al malgoverno locale e truffaldino perché finalmente si ripristini la buona pratica della Res Pubblica rimanendo in uno spazio ideale quello tra rappresentanza e decisioni.

L’Istituzione intesa come un insieme armonico di canali, gradini, barriere, apparati collaudati può tornare ad essere avanguardia per chi compie il proprio dovere e non per chi trama contro l’innovazione della società.

Il nostro impegno continuerà a testimonianza che una alternativa riformista, sopra le parti e fuori dai conflitti di partiti lottizzati, è ancora possibile nella nostra provincia. Si può rimanere massa critica anche invertendo la marcia. Il dramma sociale ed economico che avvolge il Paese non ci consentirà di fare sconti a nessuno.

Coesione sociale vuol dire poter garantire a tutti i servizi
primari: noi proseguiremo su questa via. La nostra resistenza civile, quella posta in atto in questi anni contro strapoteri e faccendieri unti dal signore, dimostra che la trasformazione del sistema è in movimento.

Nessuna occasione sarà persa dunque per ricordare che “una testa vale un voto” e che quella testa e quel voto andranno sempre e comunque rispettati, interpellati ed interpretati in modo equo ed inclusivo.

 

Giuseppina Bonaviri

Rete Indipendente “Nuove Idee nei territori”

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