Significativamente Oltre

La virulenza infettiva dei media. Elaborare un messaggio che possa essere recepito

Di Salvatore Viglia

I socialisti erano mariuoli per bocca di Grillo. Per questi motivi fu bandito da tutte le televisioni nazionali e non. Il ricordo va a quei momenti quando la preoccupazione di proscrizioni tanto forti avesse potuto incrinare la democrazia. Il dispiacere anche di non vederlo in televisione a continuare a farci ridere divenne angosciante.

Molti si prodigarono per un suo ritorno, molti altri auspicarono il ritiro della fatwa contro di lui. Ebbene, solo Beppe Grillo fu contento e colse l’occasione, perché capì, che quei sistemi di informazione erano infetti. Laddove dunque noi pubblico televisivo ci rammaricammo, egli invece fu contento. Ed ancora oggi lo è. Contento di aver fatto quella scelta radicale e di protrarla sino ad oggi estendendola a tutti quelli del suo movimento.

A ben vedere, poi, quella virulenza infettiva si è estesa a contagiare anche altri, come i Biagi, i Guzzanti, i Luttazzi, i Santoro ecc. Beppe Grillo allora rifiutò una impostazione che è sostanzialmente da rifiutare considerando l’approccio politico e strumentale della lottizzazione partitica dei media così come oggi li conosciamo.

Dobbiamo alzare la guardia e frenare le critiche. Che siano costruttive. La necessità di evitare di essere banali abbandonandoci a considerazioni approssimative è impellente.

Non è pensabile, neanche lontanamente, che questo movimento sia solo una tempesta di vento che passerà presto. Non è pensabile neanche credere che i loro amministratori pubblici un giorno si lasceranno abbindolare facilmente bollandoli come sprovveduti. La questione è tutta da considerare.

La politica che in essa si cela è di fondamentale importanza per il futuro parlamentare e non va abbandonata sic et simpliciter come irrilevante. Sarebbe un errore. Un  errore gravissimo.

Che gli “adulti”, patrimonio di esperienza e reputazioni, intervengano nell’elaborare il messaggio in termini recepibili. Siamo ancora in tempo a decifrare ciò che avviene nella giusta ottica e a trovare il verso adatto per intervenire sostanzialmente.

Viceversa sbaglieremmo come quelli che non capirono che la scelta di Beppe Grillo rappresentò per lui un salto di qualità  assolutamente decisivo e radicale.

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