Significativamente Oltre

Candidatura a Coordinatore di Circolo PD Pistoia Centro Storico – Marco Frediani

“Tornare a esortare i giovani a costruire un futuro migliore, basato sullo sviluppo compatibile della Terra e dei popoli, su un’alternativa economica, più equa e più giusta, sul rilancio delle grandi istituzioni europee. A resistere con creatività, intelligenza, voglia di fare” (da ‘Impegnatevi’ di Stéphan Hessel).

 

Il Circolo PD Pistoia Centro Storico rappresenta ormai da tempo una realtà del nostro territorio che ha fatto della continuità di lavoro, dell’unità, del pluralismo, dell’inclusione, del dialogo e della partecipazione i propri punti di riferimento. Molte sono le persone che gravitano attorno a quello che non ho difficoltà a definire ‘uno straordinario punto di incontro’. E se la vita è l’arte dell’incontro, è dai buoni incontri che nascono le buone politiche. Perciò iscritti, non-iscritti, semplici passanti e assidui frequentatori, ognuno a suo modo ha lasciato una traccia importante nel nostro percorso. Un percorso intenso, a volte difficile ma quello che è più importante, un percorso prima di tutto ‘vivo’.

 

Personalmente sono convinto che il rinnovamento dell’Italia parta dal rinnovamento dei partiti. E in particolare dal rinnovamento del Partito Democratico, attualmente unico vero spazio politico e di confronto. L’Italia ha chiaramente dei limiti di funzionamento e questo è dovuto non tanto a un deficit di potere, come in troppi ancora pensano, anche nel Pd, ma a un deficit di partecipazione: per questo servono metodi nuovi. Per questo oggi in politica sempre più il ‘come fare’ diventa sostanza insieme al ‘cosa fare’. Fatto salvo il principio di democrazia rappresentativa occorre iniziare ad aprirsi a elementi di democrazia deliberativa.

 

Negli ultimi tre anni molto è stato fatto nel nostro Circolo. Le riunioni sono state tante, per quanto riguarda gli incontri pubblici è difficoltoso ricostruirne l’elenco completo (“Il vento del cambiamento” – Pistoia incontra Milano, “Verso Stati Uniti d’Europa”, i temi della sostenibilità ambientale ed energetica, alternativa economica, Ius Soli, la questione del Nord Africa, il bilancio del Comune di Pistoia, il piano del commercio, cene raccolta fondi, il percorso di ‘Terra Franca’ ecc.). E questo basandoci su semplice autofinanziamento e le entrate dal tesseramento. Tanto che il bilancio del Circolo si trova attualmente in uno stato di solido attivo.

 

Se molto è stato fatto, molto resta ancora da fare.

 

Ed è per questo che ho deciso di ricandidarmi come coordinatore di questo Circolo. Per proseguire un percorso di costruzione di un partito nuovo che sia sempre di più un’organizzazione partecipata di iscritti, di cittadini e di associazioni. Per un partito a supporto degli amministratori e non per un partito degli amministratori.

Una sfida di metodo ma anche culturale. Oggi al patrimonio storico dei temi “tradizionali” della sinistra (contrapposizione capitale – lavoro, giustizia, equità) occorre aggiungere quelli delle “nuove dimensioni” della politica e della costruzione di una nuova cultura democratica autenticamente ambientalista.

 

Nuove dimensioni che partono dalla consapevolezza dell’interdipendenza tra Stati da un punto di vista economico-finanziario, ambientale (acqua, cibo, energia, cambiamento climatico) e sociale in termine di fratellanza tra popoli.

 

Per la costruzione di una visione nella condivisione. Per valorizzare un’idea di insieme, di comunità, di unità nella diversità, per riscoprire l’empatia e il dialogo accanto alla dialettica politica. Il piacere del collaborare e del fare insieme, la diplomazia come vera forza della politica.

 

Di seguito, brevemente, alcuni punti per il programma di mandato da svolgere con il nostro Circolo. Un’idea di programma aperta naturalmente a eventuali contributi e integrazioni:

 

1)    Maggior radicamento territoriale:

  • Rafforzamento del ruolo politico del circolo quale elemento di connessione fra partito, amministrazione cittadina e società civile (di cui l’associazionismo è parte integrante), in una prospettiva ‘per’ e mai ‘contro’.
  • La necessità di una sede e maggiore organizzazione dell’attività.

2)    L’idea di Circolo come Laboratorio: uno spazio palestra di idee, proposte, azione ma sopratutto di collaborazione.

 

3)    Riattivazione/modernizzazione del blog del Circolo e di altri spazi virtuali (facebook, twitter ecc.) come luoghi di discussione e trasparenza.

 

4)    Tutela del pluralismo del partito e della libera circolazione di idee:

  • Terzietà del ruolo di segretario
  • Rispetto di ciascuna delle anime del partito, garanzia di rappresentatività e libertà di espressione.

 

Un programma naturalmente da costruire e svolgere insieme.

Marco Frediani

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