Alessandra Piccoli
“Sono Alessandra Piccoli da Trento e da cinque anni mi occupo di progetti europei per alcuni enti locali e associazioni non profit italiani. Da poche settimane ho iniziato a seguire con interesse il gruppo degli “Innovatori Europei”.
La discussione sulla Fiat e il referendum, partito dal post intitolato “Lacrime e sangue”, ha catalizzato una serie di riflessioni che stavo sviluppando già da diversi mesi, se non anni: la possibilità di basare sull’identità culturale e sulle ricchezze storiche e naturali nazionali una strategie sistemica di rilancio e sviluppo per competere nella realtà economica globalizzata in cui viviamo. In poche parole fare del marchio “Made in Italy” un brand riconosciuto e ambito, tale da compensare un costo delle materie prime e della manodopera ben superiore a quello dei Paese emergenti, nonché rendere economicamente vantaggiosa la tutela del paesaggio e gli investimenti in cultura e formazione.”
Da qui la proposta di avviare un gruppo di lavoro, di cui sono coordinatore, che sviluppi il tema, ne approfondisca attraverso la ricerca le reali potenzialità e le diffonda nel mondo imprenditoriale e politico.

