Significativamente Oltre

SPUNTI SU COSTITUZIONE EUROPEA

Osservazioni sulla proposta “Costituzione Europea” e sulla gravità della situazione che si è creata .

Anche dopo le ultime riunioni dei presidenti del consiglio dei ministri europei (in verità organo solo intergovernativo), le prime approvazioni e le prime bocciature (Olanda e Francia) la mia opinione non cambia : si tratta sempre di un”Trattato di Collaborazione Multilaterale ” molto lontano dalla possibile definizione di “costituzione federale” e dalla costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Chiamarlo costituzione è una discreta anomalia giuridica. Lascerebbe comunque una Europa di tipo confederale, impotente nel campo della politica estera e della difesa in particolare ma anche in altre numerose competenze.

Questa è una situazione, divenuta ormai grave, in cui il grado di sviluppo delle forze produttive non coincide più col quadro istituzionale dello stato nazionale e condanna al fallimento tutte le alternative nazionali, siano esse liberali, democratiche o socialiste !!!

Se si vuole veramente l’Europa il potere legislativo va fissato ai diversi livelli – europei – nazionali – regionali, secondo competenze che sono in grado di essere gestite in quelle sedi, naturalmente creando in certi campi una legislazione concorrente o cooperativa.E’ evidente per esempio che le competenze della difesa, politica estera, moneta, strutture di comunicazione e ricerca di interesse federale, armonizzazione fiscale ecc. devono fare capo al Parlamento Europeo.

La commissione europea va eletta dal Parlamento Europeo e diventare governo. Il Consiglio dei primi ministri europei (che continuano a fare danni nella loro permanente ed ingiustificata volontà nazionalista di mantenere un potere usurpato perché nella realtà non sono più in grado di gestirlo) deve essere sostituito da una Camera degli stati (senato) eletta dai singoli stati in numero fisso o ponderato rispetto alle dimensioni di questi.

Il Senato interviene strettamente solo nelle materie che interessano i singoli stati nazionali.

Il Presidente degli Stati Uniti d’Europa dovrebbe essere, a mio parere, eletto in seduta comune dal Senato e dal Parlamento Europeo.

Si eviterebbe così un eccesso di accentramento all’americana contemporaneamente al pericolo di un frazionamento di poteri nazionali che perpetuerebbe l’attuale situazione di impotenza dell’ Europa ormai definita, più o meno espressamente, in tutto il mondo “nano politico”. In realtà possiamo osservare che sono state finora totalmente disattese le intenzioni dei padri fondatori Schumann – Einaudi – Degasperi – Spinelli – Adenauer ecc.

Ma chi sono i responsabili di tale situazione? Sarebbe ora di dare una risposta secca :

“Andateli a cercare nei governi degli stati nazionali e nella maggior parte delle segreterie politiche dei partiti in Europa !”

Dopo quasi 60 anni costoro non hanno saputo che partorire trattati su trattati ma mai nulla che vada oltre un sistema intergovernativo! Regna sempre la pratica degli interessi di parte impegnati nel patetico tentativo di mantenere qualche spazio di presunta sovranità nel campo piuttosto che dedicarsi ad onorare gli appuntamenti con la storia. In buona sostanza è un autentico tradimento, cosciente o non cosciente, nei confronti della popolazione dell’Europa !!! In tutto ciò potrete anche scoprire uno dei perché dell’enorme disaffezione della gente dalla politica !

Riccardo Sani – Trento(ex consigliere di amministrazione del Mediocredito-Investitionbank).

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