Significativamente Oltre

POLITICHE EUROPEE: RIFIUTI!

RIFIUTI : situazione allucinante in Campania e più in generale nel sud Italia !!!

Inserisco tale argomento per tre motivi:

– Il primo per la sua gravità endemica. Ricordo che la situazione ha origini oltre 15 anni fa.

– Il secondo perché l’argomento viene costantemente trattato da popolazione-giornali-giornalisti-amministratori-responsabili politici ai vari gradi (commissari, questori, sindaci, presidenti di provincia, regione e su su fino al parlamento da maggioranza ed opposizione, ministero dell’ambiente di Pecoraro Scanio specialmente) in maniera che non ho remore di affermare assurda, ignorante, irresponsabile, reticente, accompagnata da falsità autentiche nonché dal complesso della paura di fare nomi ed atti che si sono susseguiti e si susseguono nel tempo.

– Il terzo perché siamo in Europa e ciò accade nel contesto europeo del quale nessuno sembra farsi carico per estrarre dallo stesso quanto serve per iniziare un operato risolutivo, che purtoppo con l’incapacità , le bugie, la disonestà, l’incompetenza dimostrata ed in essere avrà bisogno ormai di tempi lunghissimi !!!!!

Esistono nel nord Italia ed in Europa tecniche e procedimenti consolidati che hanno risolto o stanno risolvendo brillantemente il problema ed a cui è sufficiente guardare per trovare “il bandolo della matassa”.

Da tempo la Commissione Europea ha emanato un preciso suggerimento circa la direzione da intraprendere.

E’ stato definito “SISTEMA INTEGRATO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI”. Suntizzato, questo afferma che la soluzione stà in una integrata operatività fra :

1) la costruzione di inceneritori di ultima generazione od a pirolisi (totalmente assenti di inquinamento) o meglio di termovalorizzazione applicata ad una qualsiasi di queste tecnologie con annessa rete di distribuzione di coproduzione di energia elettrica e calore, (che fra il resto ha il vantaggio di eliminare la maggior parte delle polveri sottili PM10).

2) l’organizzazione di raccolta differenziata con il traguardo massimo del 50%. Non è opportuno superare tale percentuale perché i costi conseguenti salgono poi in progressione geometrica e rendono nulli i vantaggi . In tal caso il costo di 1 KG. di rifiuti potrebbe avvicinarsi pericolosamente al prezzo di 1 Kg. di pane.( E’ quello che sta purtroppo accadendo nella mia città di Trento dove un assessore comunale verde, certo Pompermaier, assieme ad un nutrito gruppo di fans, ha perso il senso del limite e la capacità di far di conto ).

3) per la realizzazione di questo sistema l’Unione Europea elargisce contributi attraverso le amministrazioni nazionali. (A questo sta cercando di opporsi fanaticamente il solito “partito dei verdi”, procurando danni economici ingenti e fatti tipo Acerra.)

A tutto ciò, in riferimento alla peggiore situazione italiana, occorrerebbe aggiungere:

a) opera di educazione civica verso la popolazione del sud per coinvolgerla e farle comprendere che una parte di responsabilità stà nel loro comportamento e mancata collaborazione, (ciò non sarà facile nel sud Italia che presenta una situazione di partenza prossima allo stadio zero e rende difficilissimo il fare comprendere che una ragionevole e non fanatica raccolta differenziata e termovalorizzatori di ultima generazione od a pirolisi risolverebbero la tragedia in corso con il tempo necessario data la situazione ormai incancrenita).

b) l’allontanamento o la condanna di responsabili politici che non fanno il loro dovere o lo fanno male o volutamente male in connessione con la mafia locale.

c) la sconfessione di personaggi che per motivazioni elettoralistiche o fanatismo sfruttano l’ingenuità della gente e la loro facile plagiabilità contando loro cose che non collimano con la realtà oggettiva. Tra costoro si distinguono il verde Pecoraro Scanio e colleghi comunisti vari che con la loro propaganda, comprensiva di quella sulla produzione di energia, realizzano danni enormi quantificabili facilmente nell’ordine di milioni di euro all’economia italiana.

Elenco osservazioni personali a titolo di esempio e qualche interesse per l’informazione generale:

La zona del nord Italia ed in particolare quella lombarda comprendente la capostipite Brescia, Novara, Bergamo ecc., alla quale si sta aggiungendo Milano con preliminari in corso, ha realizzato una delle più grandi Utility per la coproduzione di energia elettrica e riscaldamento che offre servizi a tariffe molto modeste alle popolazioni, tali da costare meno delle forniture di gas e permettere la eliminazione dei camini delle abitazioni con conseguente enorme abbattimento delle polveri sottili. Le società in questione si chiamano ASM di Brescia (con le sue centrali “Lamarmora e Ponti sul Mincio”) ed AEM di Milano che si sono recentemente fuse in A1A.

Attraverso un complesso di termovalorizzatore – biomasse- compostaggio-raccolta differenziata, hanno risolto e stanno risolvendo qualsiasi problema nel campo. Venezia, pur con dimensioni più modeste, con termovalorizzatore e raccolta differenziata ha fatto altrettanto. A Bolzano stanno realizzando il loro secondo inceneritore.

Ma se guardiamo più al Nord ed all’ Owest europeo troviamo, solo a titolo di esempio, Friburgo con le stesse realizzazioni. A Vienna un bruciatore a pirolisi quasi in pieno centro. A Barcellona un impianto sotto la piazza principale per il trattamento delle acque nere ed a fianco non lontano dalla più bella piazza della città un termovalorizzatore, realizzato con la più recente tecnica, di circa 300 tn/anno, che testimonia la sua innocuità. Ma se dò uno sguardo alla Germania, mia seconda patria, la presenza di pirolisi ed inceneritori con annessa termovalorizzazione è numerosa. Una decina di anni fa ne sono stati programmati altri cinquanta!

In Francia non sono numerosi come in Germania però, assieme a quella settantina di impianti nucleari con i quali sostengono la loro economia e la nostra (con notevole esborso a caro prezzo per le nostre follie ), con i loro gassificatori che noi non riusciamo ad installare per quel principio del “no nel mio giardino” instauratosi e sviluppatosi in Italia dopo aver dato (altra follia tutta italiana) la competenza alle regioni nel 2001 compresa quella sulle autostrade , gli europei francesi si distinguono per maggiori vedute proiettate nel futuro mentre da noi mezza Italia ritiene di rimanere tranquilla seduta per terra sotto il sole nascondendo la testa con quel grande sombrero messicano….Nel frattempo molti trovano difficoltà sempre maggiori ad arrivare alla fine del mese.

Credo doveroso informare ,“con un’altra chicca”, gli amici Innovatori Europei: la piaga dei rapporti fra certe rivolte popolari, spesso fomentate dalla camorra da sempre interessata al business delle discariche e certi parlamentari che hanno scelto di cavalcare le proteste per (udite udite) difesa ambientalista schierandosi contro i termovalorizzatori, in uno stato che funziona dovrebbero essere chiamati ora alle loro responsabilità gravissime, soprattutto nelle prossime elezioni . Vedi caso, politica è la posizione di Tommaso Sodano, (rifondazione comunista) presidente della commissione ambiente di Palazzo Madama , che ha deciso di mettersi di traverso agli inceneritori o termovalorizzatori, teorizzando che la sua convinzione è che tale comportamento è pari alla doverosa opposizione alla Tav, sempre in difesa dell’ambiente.

Ma !? Si vede che mi sbaglio. Quanto succede in Campania è quindi opera a favore dell’ambiente!

Ricordo che nella commissione si era proposto di costruire con urgenza 6 o 7 termovalorizzatori e solo uno è riuscito a passare le forche caudine, quello di Acerra. Ricordo ancora tale “parlamentare” per la proposta di spedire i rifiuti in Romania (dove non esistono termovalorizzatori). Politica è stata in subordine l’assunzione di 2.136 precari inquadrati con contratto definitivo senza che due terzi di costoro, secondo lo stesso commissario di turno all’emergenza, avessero mai assegnato una mansione nel settore.

Eternamente politica ed ambigua è la scelta contraria ai termovalorizzatori del ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio (a mio parere il peggior ministro del nostro governo) che, guarda guarda, in Campania ha il bacino elettorale.

Per consolarci un poco resta politica la posizione solitaria e coraggiosa di Vincenzo de Luca, sindaco di Salerno, acerrimo nemico del fallito Bassolino che ha reso spontanea confessione in questi giorni in TV per il settore termovalorizzatori. Da anni De Luca invoca il permesso di costruire a Salerno un termovalorizzatore che, assieme ad altre iniziative di sua decisione per tenere a freno il degrado della sua città, potrebbe risolvere definitivamente il problema. Un silenzio di tomba segue alle sue reiterate richieste!

Ho finito? No, ma volendola scrivere tutta i miei amici innovatori potrebbero cacciarmi per disturbo alla quiete pubblica…ed io non voglio perdere assolutamente la loro amicizia.

A chiusura mi resta una domanda in sospeso: sono forse queste le giuste Politiche Europee che l’Italia conduce ? Ai presenti ed ai posteri l’ardua sentenza.

Riccardo Sani,

Gennaio 2008

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