Significativamente Oltre

LE LIBERTA’

Democrazia dell’informazione, ovvero la libertà di stampa

di Luigi Restaino

La libertà è senza ombra di dubbio un Valore indiscutibile. E senza ombra di dubbio dare maggiore libertà ai cittadini, al popolo, ad ogni singolo individuo è una ambizione di progresso civile. Mi spiego meglio: una persona più libera è secondo me una persona migliore. In ultima analisi credo che maggiore libertà corrisponda ad una maggiore possibilità di gestire la propria vita, indipendentemente da condizionamenti esterni, orientandola verso le proprie aspirazioni e rendendola più soddisfacente. Ma su questo vorrei lanciare una raccolta di proposte ed idee nuove per definire come si articoli in pratica questo concetto, e come lo si possa misurare (senza misure non è possibile darne una valutazione oggettiva). Cosa è dunque la Libertà, come la definiamo e come la misuriamo?
Vorrei iniziare subito con la Libertà di espressione e di Stampa, sulla limitazione della quale alacremente i nostri politici dipendenti lavorano in Parlamento. Tale libertà è sancita dalla nostra Costituzione ed è un concetto cardine di tutte le democrazie. Una misura indipendente del grado di libertà di stampa, e quindi di espressione in un Paese ci è fornita dalla House of Fredom (Casa della Libertà, ironia della sorte) www.freedomhouse.com, una organizzazione indipendente e non-governativa americana fondata da Eleonore Roosvelt, che supporta lo sviluppo della libertà di stampa nel mondo. In Europa Occidentale esiste un unico Paese dove la Stampa è valutata “Partly free”: L’Italia! (vedi http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=271&year=2006) Il nostro amato Paese è in compagnia del Botswana al 79° posto precedeuto persino dalla Mongolia, dalla Bulgaria, dalla Bolivia! Non starò qui ad analizzare le motivazione di questa valutazione (che largamente condivido, come fanno daltronde tante altre organizzazione nazionali ed internazionali). Il punto è che che se vogliamo fare qualcosa di veramente nuovo e positivo dobbiamo avere persone che lavorino perchè ci sia più Libertà e più Libertà di Stampa (come valutata indipendentemente da organizzazioni nazionali ed internazionali, e non dai nostri politici interessati), e non mi sembra che le operazioni in corso vadano in questa direzione. Mi piacerebbe vivere in un Paese dove la Stampa fosse libera come in Finlandia (non so voi?), ma di qeusto passo temo che l’anno prossimo ci ritroveremo dietro il Burkina Faso.

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